ESSERE INTELLIGENTI È SUFFICIENTE PER RIUSCIRE NELLA VITA?

Avere un quoziente intellettivo alto è una garanzia per avere successo?

Quante volte ci siamo sentiti meno intelligenti rispetto a un compagno di classe che prendeva sempre ottimi voti, e quante volte abbiamo pensato che nella vita avrebbe sicuramente avuto successo?

Oppure, rovescio la domanda: quante volte ci capita di pensare che una persona di successo debba i suoi risultati, in termini di carriera, posizione sociale, situazione economica, al suo quoziente intellettivo superiore alla media?

Beh, in entrambi i casi saremmo vittime di un pregiudizio!

 

Naturalmente il QI (quoziente intellettivo) ha un suo peso specifico che permette di pensare molto velocemente, di avere un pensiero astratto molto sviluppato, di operare connessioni più veloci, ma, da solo, non è una componente sufficiente a determinare il successo di una persona.

A questo proposito è stato fondamentale l’apporto di Carol Dwek, docente di Psicologia all’Università di Stanford, famosa per i suoi studi sulla mentalità fissa (fixed mindset) e mentalità di crescita (growth mindset).

Carol Dwek ha iniziato le sue ricerche proprio sui suoi studenti e ha scoperto che quelli che facevano molto affidamento sulla loro intelligenza spesso ottenevano risultati inferiori rispetto a studenti con un quoziente intellettivo più basso, ma più concentrati sul processo di apprendimento, inteso come l’insieme di duro lavoro e sperimentazione di nuove strategie.

Però, attenzione: non è solo la solita vecchia storia che la fatica e la perseveranza pagano di più del talento, è una questione di mentalità di crescita.

 

Mentalità Fissa ( Fixed Mindset)

Chi possiede questa mentalità crede inconsciamente che le sue abilità e la sua intelligenza siano caratteristiche innate, fisse. Queste persone credono che i loro successi o insuccessi siano predeterminati e che non si possa fare molto per cambiare la situazione. Se credo di essere intelligente, ricercherò a tutti i costi il successo, ma eviterò il fallimento, non tanto per migliorarmi quanto per ri-affermare a me stesso e agli altri la convinzione e la mia credenza di essere una persona intelligente.

 

QUALI SONO LE CONSEGUENZE ALLARMANTI DELLA MENTALITA’ FISSA:

  • Si ignorano i feedback negativi
  • Si evitano le sfide
  • Ci si arrende facilmente
  • Si ha la convinzione che ogni sforzo sia inutile
  • Ci si sente minacciati dal successo degli altri

Quindi crescere e migliorarsi costantemente diventa molto difficile.

 

Mentalità di crescita (growth mindset)

Sviluppare una mentalità di crescita porta le persone a pensare che l’intelligenza e le abilità siano in continua evoluzione e che possano essere implementate costantemente tramite la decisione di impegnarci con lo sforzo e la perseveranza. Il fallimento non è quindi un limite mentale, ma una sfida per poterci migliorare sia come professionisti sia come persone.

Quali sono i vantaggi e benefici?

  • Si ricerca con costanza l’apprendimento, e non l’approvazione
  • Si sviluppa la perseveranza
  • Lo sforzo serve per diventare più abili e capaci
  • Le critiche servono per imparare e migliorare
  • Il successo degli altri è fonte di ispirazione

 

È giusto dare il proprio meglio e impegnarsi, ma se i risultati non vengono raggiunti, il fatto di esserci impegnati è sufficiente? E soprattutto, anche con la coscienza di esserci impegnati al massimo, il fatto di non aver centrato gli obiettivi come ci fa sentire?

 

Purtroppo a volte lo sforzo non paga in termini di benessere.

 

Naturalmente senza sforzo non si ottengono risultati, ma avere una mentalità di crescita è un’altra cosa: significa mettere in campo tutta una serie di approcci che chi ha, invece, una mentalità più fissa, non fa.

Chi ha una mentalità di crescita ad esempio sperimenta strategie di apprendimento altrui e non si basa solo sulle proprie, quando incontra un ostacolo non ha problemi a chiedere aiuto e ad accettare contributi dagli altri, vive le battute d’arresto come delle tappe intermedie funzionali al processo di apprendimento quindi vive in perenne stato di sfida con se stesso.

È così che si cresce!

Ecco perché avere una mentalità di crescita aiuta a sentirsi bene sia nel breve, perché so che sto imparando, sia nel lungo termine, perché maturo la consapevolezza che ce la posso fare e questo abbatte ansia, insicurezza e frustrazione. Sappiamo infatti che la paura e l’ansia sono dei veri propri freni sia alla creatività che all’agire e, a volte, possono essere paralizzanti.

 

Oggi parlare di Mindset è diventata quasi una moda, tutti proclamano di coltivare un atteggiamento mentale vincente ma poi, nei fatti, non lo mettono in pratica.

Pensiamo a un capo che sostiene, a parole, l’importanza di avere un atteggiamento mentale, basato sulla proattività, sulla ricerca delle soluzioni e sul pensiero divergente ma che poi, nella realtà, reagisce agli errori dei suoi collaboratori con la chiusura più assoluta.

Che effetto può avere?

Ve lo dico io: un effetto deleterio sia sulla sua leadership personale e autorevolezza che sulle performance del suo Team.

Al contrario, se mettesse davvero in campo quella mentalità di crescita che proclama di avere e di desiderare nelle sue persone, l’atteggiamento più coerente sarebbe quello di incentivare una vera ricerca delle cause degli errori e, soprattutto, una ricerca di soluzioni alternative sostenibili che possano sostituire il vecchio modus operandi con abitudini più funzionali.

Il suo comportamento sarebbe orientato a sostituire le critiche con analisi più costruttive, a mettere il feedback (non il giudizio) al centro per disincentivare le lamentele o la ricerca di scuse.

 

Dunque la domanda è: COSA CI PUÒ AIUTARE A SVILUPPARE UNA MENTALITÀ DI CRESCITA?

 

L’Intelligenza Emotiva.

Avere un QE (quoziente emotivo), oltre al quoziente intellettivo, oggi non è più un’ opzione se vuoi distinguerti in questo mercato.

Con la mia società SBC e grazie al mio team in oltre 20 anni abbiamo aiutato molte Organizzazioni, e migliaia di persone a implementare l’Intelligenza Emotiva del loro management e delle loro Reti di vendita perché diventare emotivamente più intelligenti sviluppa la capacità di comprendere più velocemente le prospettive degli altri e, di conseguenza, di avere una prospettiva più ampia delle opportunità, di negoziare in modo più efficace gestendo al meglio le situazioni conflittuali, di instaurare un clima di cooperazione e quindi maggiormente produttivo.

L’Intelligenza Emotiva si può allenare cercando di analizzare le proprie risposte agli eventi, soprattutto quelle istintive e automatiche, cercando di capire il funzionamento dei propri processi mentali e facendo attenzione alle emozioni di tutti i giorni.

Le persone emotivamente intelligenti in situazioni di difficoltà, di fallimento o in presenza di ostacoli, invece di demoralizzarsi hanno imparato a entrare in queste sensazioni, anche se portano con sé tristezza, delusione e, a volte, anche dolore.

Hanno imparato a chiedersi: cosa è andato storto? Cosa avrei potuto fare di diverso? Di cosa ho bisogno per uscire da questa situazione? Chi o che cosa può aiutarmi? Cosa sto imparando e quali abilità devo sviluppare?

 

Il Coaching.                 

Un percorso di Coaching può aiutare a ristrutturare quelle credenze limitanti che ci fanno agire solo attraverso una mentalità fissa perché il focus è sempre sulla ricerca delle soluzioni e, quindi, è una metodologia che facilita nuovi apprendimenti.

La maggior parte dei limiti che abbiamo sono autoimposti, sono limiti che ci trattengono dal metterci in gioco e sono ampiamente superabili.

Un passo alla volta, con le giuste strategie, si può imparare ad alzare i propri standard e, contemporaneamente, a farlo lasciandosi alle spalle il timore del giudizio, la paura di non farcela, l’ansia di fallire, sentendo che lo sforzo che stiamo facendo non è vano perché stiamo imparando qualcosa di nuovo. Perché stiamo crescendo.

Il Coaching, attraverso le sue strategie aiuta a ristrutturare i concetti di sforzo, difficoltà ed errore trasformandoli in opportunità di miglioramento e nella capacità reale e concreta di diventare più intelligenti.

Le giuste strategie al momento giusto possono farti guadagnare decenni di vita nel raggiungimento del tuo obiettivo. Così come avere la capacità di gestire gli eventi di tutti i giorni, soprattutto quando siamo coinvolti emotivamente, ci può aiutare a mettere in atto al meglio le tecniche e le strategie che abbiamo a disposizione con maggiore lucidità.

In tutti questi anni ho affiancato personalmente centinaia di Imprenditori, Ceo, Manager, Professionisti in qualsiasi ambito di Business e posso dirti che quelli che hanno dedicato almeno 90 minuti alla settimana alla propria crescita personale hanno raggiunto traguardi davvero importanti per la loro carriera, oltre ad avere una migliore qualità delle loro relazioni sociali, familiari.

Non hanno accettato la scusa del non ho tempo” ma hanno deciso di intraprendere un percorso che li ha aiutati a svoltare in molti ambiti.

Spero che questo articolo ti abbia fatto fare alcune riflessioni. Se ritieni che possa essere utile anche per un tuo familiare, amico o collaboratore manda semplicemente loro il link.

 

Da parte mia ti ringrazio per essere stato qui con me anche oggi attraverso questa lettura e ti auguro come sempre tutto il meglio.

 

 Il Tuo Coach – Giovanni Porreca 

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